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La seconda edizione della Convention di Diesse si è tenuta a Pesaro nei giorni 23-24 ottobre 2010.
Docenti «capaci di essere protagonisti» nella scuola di oggi. Ma soprattutto «pronti a esserlo anche in quella che verrà». Questo è stato il filo conduttore dell’appuntamento annuale che Diesse, associazione professionale dei docenti legati alla Compagnia delle Opere, ha tenuto a Pesaro. Un tema attualissimo, visto che da poche settimane ha preso il via la riforma delle superiori.

IL DOPO CONVENTION È GIÀ INIZIATO
25/10/2010
La Convention Scuola di Diesse, tenutasi a Pesaro lo scorso fine settimana ha visto la partecipazione di oltre 600 persone provenienti da ogni parte d’Italia (18 regioni). La manifestazione ha rappresentato un passo significativo nella direzione del rilievo pubblico di un’associazione professionale che sostiene da anni l’azione dei docenti nel nostro Paese.
I lavori delle due intense giornate, dalla fitta trama di approfondimenti di carattere culturale e didattico verificatasi nelle 13 “Botteghe dell’Insegnare”, alla attenzione suscitata dalle iniziative editoriali di docenti e dai materiali per l’insegnamento presentati nella Piazza della Didattica, agli stimoli emersi in occasione dei due convegni e incontri vari compresi nello spazio della manifestazione, costituiscono l’espressione di una posizione che Diesse ha maturato in rapporto alla situazione della scuola oggi.
La scuola è occasione di crescita della persona, non è solo un servizio che risponde al bisogno di collocare da qualche parte i figli mentre i genitori lavorano oppure di introdurre elementi di socialità in contesti e abitudini che ne sono privi. È importante la componente inclusiva del mandato affidato alla scuola, ma questa non è tutto. La persona infatti matura se e quando aderisce ad una ipotesi che la spalanca, mediante un percorso di conoscenza, alla realtà intera. Conoscere significa comprendere, paragonarsi, mettere in atto un lavoro di coltivazione della realtà.
È necessario che oggi la scuola si misuri con due orientamenti apparsi nel quadro di quella che viene definita emergenza educativa. Il primo: la personalizzazione dei curricoli scolastici; il secondo: l’innalzamento della qualità degli insegnamenti mediante la ottimizzazione delle risorse disponibili.
Oggigiorno, saltati determinati parametri di tipo burocratico e centralistico, si coglie l’esigenza che la scuola, e in essa il lavoro dell’insegnante, si ricostruiscano continuamente attorno a persone e a rapporti tra persone che rischiano nel sociale la cultura di cui sono portatori.
Da questo punto di vista l’associazione che proponiamo è un luogo di aiuto alla maturazione della persona perché in essa si sviluppano giudizi e criteri di lettura della realtà che diventano poi operativi.
L’associazione Diesse ripropone al termine della Convention l’impegno a:
1. Valorizzare le espressioni personali di ciascuno.
2. Rappresentare adeguatamente queste istanze nel momento del cambiamento attuale del sistema dell’istruzione, in modo che il tema del particolare lavoro del docente sia avvertito come un valore per tutta la società nel suo complesso.
3. Rafforzare la propria natura di strumento di sostegno e promozione della professione docente, fino alla ridefinizione della configurazione giuridica del suo ruolo e delle sue forme di partecipazione, tramite nuovo sistema di reclutamento, all’attività delle scuole autonome.

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