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Ci sono giorni in cui apprendi le notizie e sembra che nel mondo vi sia veramente poca luce. Giorni in cui pare che quello che c’è di buono nel mondo, ciò sembra funzionare, il giusto e il bello sia soffocato da una nube grigia, dalla cattiveria degli uomini.
Ci sono giorni in cui ti pare di intravederlo questo diavolo che divide e consuma, mentre ride soddisfatto del suo operato. E quando ti sembra che il peggio sia stato raggiunto ecco un’altra notizia che sgomenta.
L’autorità palestinese ha chiuso l’orfanotrofio femminile di Samar, a Betania. La “Casa di Lazzaro”.

Ragazze, bambine, salvate da destini tremendi. Se non avevate mai sentito parlare di quest’opera provate a visitare i link che trovate qui sotto, a vedere il filmato, leggere le interviste. Anni di lavoro instancabile in un ambiente ostile, di persecuzioni, difficoltà; fino a quest’ultima stretta. I cristiani danno fastidio, quando sono quello che devono essere.

Mancano le notizie precise, forse presto si saprà meglio. Quello che è certo è che innocenti soffrono, stanno soffrendo. Ci sarà dolore e sangue, ancora una volta.
Eppure noi cristiani, di fronte a notizie come queste, non possiamo non pensare a ciò che accadde in quello stesso luogo. Di un’altra morte, un’altro dolore; un pianto antico che si è mutato in gioia, quando Lazzaro è uscito dalla tomba. Noi cristiani sappiamo che anche la morte è per la vita; che è la resurrezione l’ultima parola, quella che non osiamo pronunciare.

Il bene fatto da Samar non è cancellato; la sconfitta è solo apparenza, c’è un bene più reale che non può essere negato nè battuto.
La resurrezione ci sarà. Diamo intanto l’aiuto più concreto, quella preghiera che sempre è ascoltata. Che cessino le lacrime, e vediamo la gloria di Dio.

Berlicche  socio di  SamizdatOnLine

Chi è Samar
Angelica e Samar
Video sulla Casa di Lazzaro
Difficoltà
Documento dell’AVSI
Articolo de Il Sussidiario
Il mio nome è Coraggio

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