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Tutto ciò che volevo era una famiglia! Perdere te è stata già abbastanza dura, ma poi anche le bambine era troppo”. Questo è uno dei drammatici messaggi che Matthias Schepp, l’uomo che si è suicidato dopo aver, molto probabilmente, ucciso le sue due gemelline, ha inviato alla moglie Irina. Un uomo sconvolto, autore di un gesto inconcepibile. La soluzione più facile, di fronte ad un caso come questo, è quella di evocare una doppia personalità, di rappresentare un mostro, di ricorrere a qualche strana patologia. In realtà siamo di fronte a un’altra vittima, anzi, ad altre vittime, del divorzio.

In giorni in cui moltissimi, anche quelli più insospettabili, sono in preda ad un moralismo giacobino, facciamo un bel discorso morale, a partire dal caso Schepp, e diciamo chiaro e tondo che ancora una volta la Chiesa era stata lungimirante a combattere la battaglia contro l’introduzione del divorzio, visto lo sfascio e i disastri che questa pratica, ormai diffusissima, ha generato.

Le conseguenze sono gravissime, a tutti i livelli e ovunque, e si cominciano a diffondere studi sul fenomeno, sulla spinta di esigenze economiche e sociali. Ricorderete il recente dibattito scatenato dalla proposta del ministro britannico del Lavoro e delle Pensioni, Maria Miller, di mettere una tassa sul divorzio, finalizzata a finanziare il sistema che gestisce e supervisiona l’affidamento e il mantenimento dei figli (un sistema che nel 2009 è costato allo Stato inglese 20 miliardi di sterline!). La realtà che s’intravede dietro la proposta, è che il divorzio è un fallimento totale, non solo di una famiglia, ma dell’intera società.

Uno studio fatto in Canada rileva, oltre all’impatto devastante dei divorzi sulle casse dello Stato, anche le gravissime ricadute sociali, come il fenomeno della cosiddetta “femminizzazione della povertà” (sono le donne, soprattutto, a pagare un altissimo costo), quello delle tre D (dissoluzione, disfunzione ed assenza del padre, Dad), quello dell’infelicità e della disperazione dei figli. Chi vive e lavora nella scuola, sa benissimo e tocca con mano il fenomeno. I ragazzi più svogliati, meno interessati, meno motivati, spesso con problemi di ogni tipo, hanno alle spalle il divorzio dei genitori.

Il caso di Matthias Schepp ci mette poi clamorosamente di fronte ad un’altra realtà: la disperazione totale dei padri e l’aumento della violenza maschile causata proprio dal divorzio. E qui c’è una situazione tragicomica, se si pensa che uno dei cavalli di battaglia di chi voleva l’introduzione del divorzio era proprio quello che si sarebbe diminuita la violenza coniugale. Sarebbe molto interessante avere dei dati precisi e aggiornati su quante uccisioni, quante violenze, quante stragi sono state perpetrate come conseguenza diretta di una causa di divorzio. Si tratta di situazioni esasperate, che vedono protagonisti soprattutto gli uomini, incapaci non solo di gestire la situazione di una separazione spesso imposta unilateralmente dalla donna, ma anche la conseguente separazione dei figli (che alla donna vengono sempre, immancabilmente dati in affido, anche se questa, magari, non è in grado di mantenerli).

Matthias Schepp, oltre a vedere la propria donna nelle braccia di un altro uomo, avrebbe dovuto anche sopportare il fatto che quest’altro uomo stesse tutto il tempo con le sue bambine. C’è da stupirsi se sia impazzito in quel modo? Le Mrs. Doubtfire si vedono solo nei film stupidi di Hollywood. La realtà è molto, molto diversa.

La realtà dice che si va verso l’eclissi del padre. Poco male, dirà qualcuno. Qualcuno comincia a catechizzare le ragazzine dicendo loro che non hanno bisogno di marito, e che un figlio lo possono tranquillamente tirare su da sole (l’ho sentito con le mie orecchie). Ora arrivano anche i sempre solerti tribunali a rassicurarci: anche una single può adottare un bambino. La famiglia, quella tutelata e riconosciuta dal sacro testo costituzionale, è di fatto evaporata.

Restano le macerie, le violenze, gli squilibri, la disperazione. La cultura del divorzio ha spazzato tutto col suo gelido vento. Come sono state spazzate via le due gemelline e la vita stessa di un padre dal cuore spezzato.

Gianluca ZappaLa Cittadella  socio di SamizdatOnLine

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La Cittadella

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