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È arrivata l’ora in cui noi cattolici facciamo un passo decisivo.
Da spettatori passivi a persone attive, in grado di far sentire la propria voce sopra i continui attacchi che mostrano sempre e soltanto il lato peggiore delle situazioni, ponendolo sotto una lente d’ingrandimento che amplifica le vicende fino a trasformare in voragini senza fondo quelli che in realtà altro non sono che piccoli punti neri.

 SIA BEN CHIARO: delle vicende varie ed eventuali a noi non interessa, non siamo qui per parlare di questo e non vogliamo nemmeno discuterne. A noi interessa soltanto che si smetta di attaccare la Chiesa come comunità, composta da centinaia di milioni di fedeli nel mondo, che ben altro hanno a cuore.

Siamo stanchi di vedere il nostro Pastore, il Vicario di Gesù Cristo, continuamente vilipeso sull’onda di attacchi demagogici. La politica è allo sbando, e non avendo più nessuno da “distruggere” sembra che l’attenzione si sia spostata sulla nostra Chiesa.
Siamo stanchi di sentire le solite fesserie sull’ICI e le tasse, sull’anello del Papa che risolverebbe da solo la fame nel mondo, sui preti che sono tutti pedofili già per il fatto stesso di esser preti e su tutte le mille fesserie che sono bravi a far circolare.
Siamo stanchi di vedere puntualmente dimenticate (o ignorate?) tutte le opere di bene che, giustamente, sono fatte nel silenzio, perché così deve assolutamente essere (altrimenti sarebbe esibizionismo), ma che nel calcolo dei pesi non vengono mai prese in considerazione.
Siamo stanchi di leggere ed ascoltare le notizie che ormai sembrano tutte alla “Dawn Brown”, dove quasi tutti i media ignorano il bello per dare soltanto spazio al brutto, ingigantendolo.
Siamo stanchi di non poter esprimere i nostri valori perché i valori altrui devono essere affermati, poco importa se calpestando i nostri. E così la famiglia, il sentimento religioso, il rispetto per le figure sacre, la dignità umana e l’onorabilità delle persone che operano quotidianamente nella nostra realtà e le libertà di agire secondo i propri valori diventano fonte di discriminazione al rovescio.
Siamo stanchi di sentirci costantemente aggrediti per il fatto stesso di essere cattolici e passare il nostro tempo a difenderci, rimanendo in silenzio di fronte a forze ostili, note ed occulte.
Siamo stanchi di vedere la nostra Chiesa passare continuamente come capro espiatorio dei mali della società, come se tutto dipendesse dagli errori umani delle persone che operano in essa, che essendo umani possono anche sbagliare.
Siamo stanchi di essere considerati ingenue persone disposte a subire ogni genere di gratuito pregiudizio.
Forse non siamo stati chiari…. SIAMO STANCHI.
Bisogna uscire fuori dalle nuove “catacombe” dove al momento siamo rintanati e mostrare il nostro orgoglio cattolico. Perchè anche noi abbiamo diritto ad essere cattolici, a vivere la nostra fede in serenità, ad evangelizzare e professare pubblicamente i nostri valori, ed a vivere tutto ciò nella gioia del Padre, di Gesù e dello Spirito Santo in serena comunione con il nostro Pastore che è il Santo Padre Benedetto XVI!

PER QUESTI MOTIVI E PER MOLTI ALTRI ANCORA IL 29 GIUGNO 2012 SAREMO IN PIAZZA SAN PIETRO DURANTE ANGELUS DEL PAPA, L’ULTIMO A ROMA PRIMA DELLA PAUSA ESTIVA A GASTEL GANDOLFO, A MANIFESTARE IL NOSTRO AMORE AL SANTO PADRE, CON LA VICINANZA E CON LA NOSTRA PRESENZA.
COME LUI STESSO CI RICORDO’ NELLA SUA PRIMA OMELIA DA PONTEFICE “Pregate per me, perché io impari ad amare sempre più il suo gregge (…). Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi”.
SANTO PADRE IL TUO “GREGGE” TI AMA, È AL TUO FIANCO, TUO SOSTEGNO NELLA PREGHIERA E NELL’AMORE ATTRAVERSO LE DIFFICOLTA’.


E TU? COSA FAI?
IL 29 GIUGNO SCENDI IN PIAZZA CON NOI!

 

 

La comunità dei fedeli si stringe intorno al Suo Papa.
Il cristianesimo è costantemente sotto attacco e giorno dopo giorno professarsi pubblicamente cristiani diventa sempre più quasi una colpa che un dono. Ad aggravare la situazione si aggiunge il periodo di certo poco felice.
E’ arrivato il momento di dimostrare un po’ di amore al Santo Padre Benedetto XVI e ricordargli che i cattolici sono con lui nonostante le difficoltà ed i problemi.
La Chiesa, comunità e corpo di Cristo, non abbandona il suo Pastore, e nel momento del bisogno lo sostiene con la preghiera e con l’amore concreto.
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#NoiPerBXVI
E… teniamoci pronti! il 29, TUTTI IN PIAZZA!


Fonte: http://www.noixbenedetto.it/

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