Berlicche

Ragionavo l’altro ieri che un certo tipo di cultura contemporanea sembra essere solo capace di dire “viva la morte, muoia la vita“, in una sorta di catarismo realizzato.

E’ ben curioso: si nega a parole che esista qualcosa al di là del puro dato materiale, e poi in pratica si asserisce il totale dominio della volontà – che materiale non è – sulla materia stessa.
E’ uno strano manicheismo non dichiarato, e per questo tanto più tremendo perché incapace perfino di autoconsapevolezza. C’è chi ha parlato di dittatura del desiderio, ma qui siamo un passo oltre: i moderni progressisti radicali ultralaicisti, i Servimorte, sono i sacerdoti del culto di un dio nascosto e tremendo, che esige vittime sacrificali sempre più numerose.
Il corpo, ovvero il dato materiale, tanto esaltato a parole, è in realtà negato, distrutto su comando o quando non serva. E’ quindi evidente che il materialismo…

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