Berlicche

«È impensabile che il servizio pubblico si faccia megafono di tesi, teorie e personaggi che esprimono opinioni discriminanti e che si scagliano contro la discussione in corso in Parlamento».
A. De Zan, Sel

Infuria il dibattito su censura, intolleranza, omofobia.

Abbiamo presenti gli ultimi episodi: Barilla costretto a rimangiarsi quando aveva detto, interruzioni di dibattiti e assemblee, parlamentari e noti intellettuali che protestano contro i cattolici che dicono la loro sulla legge cosiddetta antiomofobia, e impediscono ad esempio che possano parlare in televisione.

Qualcuno afferma che agli intolleranti dovrebbe essere impedito di parlare in pubblico. Apparire in trasmissioni televisive. Scrivere sui giornali.

Ma io mi chiedo: vogliamo davvero limitare il diritto di parola , di opinione? Io credo che anche a costoro dovrebbe essere data opportunità d’esprimersi, anche se quanto affermano ci ripugna.

Così agli intolleranti parlamentari, a quanto hanno introdotto con la forza tranquillissimi convegni o hanno

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